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Paisà
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mwjqmwjgPaisà è un mwjwfilm a episodi del mwka1946 diretto da mwkqRoberto Rossellini.

Seconda pellicola della mwkwtrilogia della guerra, è considerata una delle vette del cinema mwlaneorealista italiano.cite-ref-4[4] Girata con attori prevalentemente non professionisti, rievoca l'avanzata delle mwmqtruppe alleate dalla mwmgSicilia al mwmwNord Italia attraverso sei episodi: mwnaSicilia, mwnqNapoli, mwngRoma, mwnwFirenze, mwoaAppennino Emiliano, mwoqPorto Tolle.

mwowPaisà è stato candidato ai mwpaPremi Oscar 1950 per la mwpqmigliore sceneggiatura originale ed è stato inserito nella lista dei mwpgmwpw100 film italiani da salvare, lista nata con lo scopo di segnalare "100 pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il mwqa1942 e il mwqq1978".cite-ref-5[5]

Contents

Trama
Cast
Riprese
Incassi
Critica
Note

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Trama

I episodio - " Sicilia"

Luglio mwta1943: le forze anglo-americane mwtqapprodano in Sicilia per iniziare la conquista dell'isola. Un gruppo di militari americani, impegnato a setacciare un'impervia zona in cerca del nemico tedesco, giunge sino a una chiesa dove sono rifugiate decine di abitanti al riparo dai mwtgbombardamenti; fra questi, una ragazza in cerca dei parenti, Carmela, si offre in aiuto del plotone per guidarli in direzione dei tedeschi evitando i campi minati. Direttisi verso settentrione, trovano un castello incustodito e vi si stabiliscono.

Mentre gli altri soldati compiono una ricognizione nei dintorni, Joe rimane in compagnia di Carmela. L'americano però attira l'attenzione dei tedeschi con un mwuaaccendino e viene colpito a morte; i soldati s'impossessano quindi della torre costiera, ove trovano Carmela che nel frattempo si è allontanata dal militare agonizzante. Incaricata dai tedeschi di procurare loro dell'acqua, la ragazza ritorna nel punto in cui è stato freddato Joe, si commuove nel vederlo morto e si impossessa del suo fucile, con il quale va a sparare ai tedeschi, i quali la uccidono per poi gettarne il corpo giù dalla mwuqscogliera. Quando i soldati americani ritornano, trovando il cadavere di Joe pensano che a ucciderlo sia stata Carmela.

II episodio - " Napoli"

mwvqPasquale, uno mwvgmwvwscugnizzo, incontra Joe, un mwwasoldato mwwqafroamericano della mwwgpolizia militare in stato di mwwwubriachezza; dopo avergli esposto i propri sogni di gloria riguardo al suo rientro in patria e cantato uno mwxaspiritual, il soldato si addormenta: al che il ragazzo ne approfitta per rubargli le scarpe e altri effetti personali.

Qualche giorno dopo il militare ritrova per caso il piccolo ladro e lo costringe a portarlo a casa sua per farsi restituire il maltolto, rimproverandolo aspramente per quel che ha fatto anche in considerazione della generosità americana nei confronti degli sconfitti; si rivolge in inglese al ragazzo, il quale si schermisce in napoletano. Con la jeep i due giungono così in una zona periferica, ad una cava di tufo abbandonata: mentre una schiera di ragazzini festanti circonda Joe, suscitandone la calda umanità, Pasquale va a recuperare le scarpe, che restituisce al soldato, ricevendone un compiaciuto buffetto.

L'uomo tuttavia scopre che le scarpe consegnate non sono le sue. Deciso a parlare con i genitori del ladruncolo, entra nella grotta: già turbato dalle condizioni in cui vi vivono le famiglie di senzatetto, subisce un ulteriore shock allorché apprende da Pasquale che entrambi i genitori sono morti sotto i bombardamenti. Sconvolto e guardando adesso con altri occhi il ragazzo, lascia cadere a terra le scarpe, che l'altro istintivamente raccoglie per ridargliele; Joe rapidamente si allontana, sotto lo sguardo esterrefatto di Pasquale.

III episodio - " Roma"

Febbraio-marzo mwzg1944: lo mwzwsbarco alleato ad Anzio provoca l'inizio della ritirata tedesca dall'mwaaItalia centrale, ma è solo in giugno che gli angloamericani accedono alla capitale totalmente liberata.

Sei mesi dopo, per le strade di mwagRoma, una mwawprostituta incontra un soldato americano ubriaco di nome Fred e lo porta con sé nella propria stanza; qui l'uomo comincia a raccontare del proprio incontro con una ragazza italiana, Francesca, avvenuto il giorno dell'arrivo alleato a mwbaRoma.

La prostituta si rende conto di essere proprio lei la ragazza incontrata mesi prima e poi persa di vista, nella disperazione causata dalla guerra; nonostante lei cerchi di rivederlo il giorno successivo per rivelarsi come "quella" Francesca, il soldato Fred riparte senza presentarsi all'appuntamento, ignorando così per sempre la vera identità di quell'anonima donna di strada.

IV episodio - " Firenze"

La ritirata germanica prosegue risalendo la Penisola attraverso il mwcgLazio, l'mwcwUmbria e quindi la mwdaToscana, ove gli Alleati liberano la parte di mwdqFirenze a meridione dell'mwdgArno unitamente ai partigiani e dovendo fare i conti con i cecchini fascisti che, asserragliati sui tetti, tentano l'ultima disperata difesa. Proprio nelle contrade in cui si combatte casa per casa presta servizio la giovane infermiera inglese Harriet, angosciata dal fatto di non avere più notizie dell'uomo che ama: il pittore Guido Lombardi, divenuto un capo mwdwpartigiano cittadino con il nome di "Lupo".

Assieme all'amico Massimo - a sua volta in cerca della famiglia rimasta a nord dell'Arno - la ragazza si industria per attraversare il fiume, sfidando tanto i combattimenti che imperversano per le strade quanto i tedeschi che tuttora presidiano l'altra parte della città, e confidando nell'aiuto dei partigiani per ovviare alla mancanza di un lasciapassare. Distrutti tutti gli altri ponti, ai due audaci giovani non resta che sfruttare l'unico passaggio possibile: il mweqCorridoio Vasariano su mwegPonte Vecchio, che attraversano furtivamente raggiungendo la mwewGalleria degli Uffizi e di qui la zona che sta loro a cuore. Per Harriet però l'avventura si conclude nella maniera più dolorosa: ella viene infatti a sapere della morte di Guido da un suo compagno partigiano, a sua volta morente.

V episodio - " Appennino romagnolo"

L'avanzata angloamericana deve fare i conti con la mwgwLinea Gotica, estremo baluardo della resistenza germanica lungo l'Appennino tosco-emiliano. La comunità francescana insediata nel piccolo convento romagnolo di Savignano vive con letizia anche il drammatico frangente bellico, grata alla Divina Provvidenza del fatto di non avere avuto a patire eccessivi danni dal conflitto. Calorosa è l'accoglienza nei confronti di tre mwhacappellani militari statunitensi; se non che la scoperta che due di essi non sono cattolici (uno è protestante, l'altro ebreo) viene a sconvolgere l'armonia dei frati, incapaci di accettare tra di loro tali "anime perdute".

Non è dello stesso avviso il Padre superiore, giovane e profondamente devoto: ai confratelli egli ricorda come nessuna anima possa considerarsi perduta finché è in vita e abbia la volontà di salvarsi, sottolineando come proprio questo soggiorno nel convento possa trasformarsi per i due peccatori in un'occasione di redenzione. Dopodiché mette in pratica tale auspicio avendo un colloquio con il sacerdote cattolico, nel quale spera di trovare un alleato in tale opera di redenzione: costui però si rivela solidale con i compagni. Ciononostante il momento del pasto viene celebrato con la consueta sacralità: seduto a tavola con gli altri frati, il francescano invita gli ospiti a mangiare.

"Insieme a tutti voi", lo esorta lo stesso cappellano; al che il superiore, con tono estremamente pacato e rispettoso, comunica della decisione della comunità di digiunare, spiegandone il motivo: "La Divina Provvidenza ha inviato in questo nostro asilo due anime sulle quali dovrà discendere la Luce evangelica. La nostra umana presunzione ci fa sperare che con questo umilissimo fioretto possiamo ottenere dal Cielo un gran dono". A sua volta turbato da tanta devozione, il sacerdote cattolico risponde con parole altrettanto ispirate, manifestando la propria riconoscenza nei confronti del convento, che gli ha fatto ritrovare quella serenità di spirito perduta a causa degli orrori e delle miserie della guerra, e ringraziando i frati per la commovente lezione di umiltà, semplicità e purezza di fede che hanno saputo offrirgli.

VI episodio - " Porto Tolle"

L'inverno 1944-45 vede il conflitto imperversare oltre la mwiwLinea Gotica, lungo il mwjadelta del Po; soldati americani dell'OSS e britannici del SOE affiancano i partigiani locali, con attacchi alle sentinelle tedesche che vigilano sulle paludi del mwjqPolesine i quali non mancano di provocare le spietate mwjgrappresaglie degli occupanti. A pagare il prezzo maggiore della terribile spirale di violenza innescatasi è la popolazione civile, vittima innocente ed inerme della morsa di fuoco rappresentata da una parte dalle ritorsioni nazifasciste, dall'altra dall'accanimento dei bombardieri inglesi sulla Sacca degli Scardovari. Sono le ultime barbarie di una tragica guerra che si avvia finalmente verso la conclusione.

Produzione

Dopo mwkqmwkgRoma città aperta mwkwFederico Fellini collabora nuovamente con mwlaRoberto Rossellini e mwlqSergio Amidei alla sceneggiatura; inoltre in questa pellicola ricopre il ruolo di mwlgaiuto regista, girando anche alcune scene.cite-ref-6[6]

Da quello che racconta Fellini, nella sua mwnaautobiografia mwnqFare un film, la produzione della pellicola è stata possibile grazie a un produttore americano, arricchitosi con la distribuzione della precedente opera di Rossellini, mwngmwnwRoma città aperta, negli mwoaStati Uniti; si dice che l'abbia visionato in mwoqItalia mentre faceva il soldato durante la guerra, rimanendo esterrefatto per la bellezza dell'opera.

Cast

Fellini appare per la prima volta sullo schermo, in una brevissima sequenza del terzo episodio.cite-ref-7[7]

In questa pellicola fa la prima apparizione della sua lunga e fortunata carriera una giovanissima mwqqGiulietta Masina, all'epoca già moglie di Fellini, con una breve comparsa nella parte di una donna che scende le scale; anche mwqgCarlo Pisacane appare in una piccola parte nell'episodio siciliano.

Riprese

A mwrqMaiori, in provincia di mwrgSalerno, si svolsero le riprese dell'episodio siciliano, tra le mura della Torre normanna, e dell'episodio emiliano, all'interno di un convento; di Maiori inoltre è il bambino dell'episodio di Napoli, Alfonso Bovino, che venne scelto da Rossellini stesso dopo averlo visto sul set.

Distribuzione

Dopo l'mwsganteprima mondiale al mwswFestival di Venezia del 1946 il 18 settembre, il film uscì nelle mwtasale cinematografiche mwtqitaliane il 7 marzo dell'mwtganno successivo, mentre in mwtwFrancia il 26 settembre e negli mwuaStati Uniti il 29 marzo mwuq1948.cite-ref-8[8]

Accoglienza

Incassi

Il film fin da subito si rivelò un grande successo, guadagnando solo in mwwqItalia oltre 100.300.000 di mwwglire risultando il settimo maggior incasso dell'anno in Italia, e arrivando a circa 1,4 milioni di mwwwdollari negli mwxaStati Uniti, cifra molto alta per l'epoca.cite-ref-9[9]

Critica

mwywPaisà ha quasi esclusivamente ricevuto recensioni molto positive, come le seguenti:

«

Paisà

sacrifica la rappresentazione individuale al quadro d'insieme: la somma di esperienze, la loro disposizione, il senso di un itinerario geografico diventano vera e propria risalita morale, testimonianza di un riscatto collettivo.

»

«Paradossalmente, proprio un film a episodi scollegati tra loro, finisce per rappresentare l'opera più unitaria del regista. Peraltro un filo comune è costituito dalle vicende belliche e dagli inserti di attualità che si inframezzano tra un evento ed un altro. È lo stile delle immagini, l'occhio del regista pietoso ma anche fermo che forma un insieme compatto.

»

«L'ideologia di Rossellini è ispirata a un umanitarismo e un animismo un po' generico (vedi il quinto episodio), ma la sua visione della vita è tragica e asciutta, e la capacità di cogliere e sintetizzare la realtà è unica. La spoglia commozione, i rari momenti di sorriso, la durezza non conciliatoria del finale ne fanno un film indimenticabile e imprescindibile nella nostra storia culturale.

»

Per il mw3wmw4aNew York Times, mw4qBosley Crowther apprezzò senza indugio il film, scrivendo:

«È davvero una pietra miliare delle emozioni sullo schermo. È inutile aggiungere spiegazioni, in termini familiari e concreti, sul suo tema e sulla sua natura, perché non è un film ordinario, né nella forma né nella costruzione drammatica né in ciò che ha da dire: è ufficialmente l'antitesi del classico 'film narrativo' e moralista. Finalmente è arrivata la svolta! ma bando alle ciance: questo è un film da vedere e rivedere!.

»

mw6qMartin Scorsese lo ha poi anche inserito nella lista dei suoi 12 film preferiti di tutti i tempi.cite-ref-14[14]

Riconoscimenti

• mw8q1950 - mw8gmw8wPremio Oscarcite-ref-15[15]


• mwaqe1947- mwaqimwaqmNastro d'argento

• mwaqymwaqcMiglior film a mwaqgRoberto Rossellini




• mwasqmwasuMiglior film straniero a mwasyRoberto Rossellinicite-ref-16[16]cite-ref-17[17]

Note

cite-note-11. accreditato come Alfonsino
cite-note-nao-22. non accreditato
cite-note-naa-33. non accreditata
cite-note-44. mwaugIl Morandini - Dizionario dei Film 2003, p. 978 ISBN 88-08-05273-7
cite-note-55. mwau0mwau4mwau8Rete degli Spettatori, su mwavaretedeglispettatori.it.
cite-note-66. mwavqGianfranco Angelucci, mwavuFederico Fellini, in mwavySguardi sulla Romagna, 2009, p.mwavc 358.
cite-note-77. mwavsmwavwmwav0La scoperta: una comparsa di nome Federico Fellini, su mwav4Almanacco per voci e immagini: informazione, curiosità e divertimento. mwav8URL consultato il 12 novembre 2022.
cite-note-88. mwawmmwawqmwawuPaisan (1946) - IMDb. mwawyURL consultato il 12 novembre 2022.
cite-note-99. mwawoFulvio Bennati, mwawsmwawwBox Office Italia 1946mwaw0 : Rigoletto, su mwaw4BoxOfficeBenful, venerdì 3 settembre 2010. mwaw8URL consultato il 12 novembre 2022.
cite-note-104. Gian Piero Brunetta, mwaxmStoria del cinema italiano dal 1945 agli anni ottanta, Roma, Edit. Riuniti, 1982, pag. 373
cite-note-115. mwaxcDizionario del cinema, di Fernaldo Di Giammatteo, Newton&Compton, Roma, 1995, pag. 68
cite-note-126. Paolo Mereghetti, mwaxsDizionario dei film 1998
cite-note-137. mwax8(mwayamwayeEN) Bosley Crowther, mwayimwaymmwayq'Paisan,' Italian Importation, Tops Four Openings -- Two Other Foreign Films Seen, in mwayuThe New York Times, 30 marzo 1948. mwayyURL consultato il 12 novembre 2022.
cite-note-1414. mwayo(mwaysmwaywEN) mway0mway4Scorsese’s 12 favorite films, su mway8miramax.com. mwazaURL consultato il 25 dicembre 2013 mwaze(archiviato dall'mwaziurl originale il 26 dicembre 2013).
cite-note-1515. mwazymwazcmwazgPaisà - Film (1946), su mwazkComingSoon.it. mwazoURL consultato il 12 novembre 2022.
cite-note-1616. mwaz4mwaz8mwaaaPaisà (1946) Premi e Festival, su mwaaemubi.com. mwaaiURL consultato il 12 novembre 2022.
cite-note-1717. mwaayMo-Net s r l Milano-Firenze, mwaacPais� (1946), su mwaagmymovies.it. mwaakURL consultato il 12 novembre 2022.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) Paisà, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• Paisà, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
• citerefanicaPaisà, su Archivio del Cinema Italiano, ANICA.
• (EN) Paisà, su IMDb, IMDb.com.
• (EN) Paisà, su AllMovie, All Media Network.
• (EN) Paisan, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
• (EN, ES) Paisà, su FilmAffinity.
• (EN) Paisà, su Box Office Mojo, IMDb.com.
• (EN) Paisà, su BFI Film & TV Database, British Film Institute (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2018).